Introduzione alla Radioestesia

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La Radioestesia è una disciplina che studia la misteriosa capacità della mente umana di avere accesso ad informazioni nascoste o inaccessibili.

Vi siete mai chiesti come fa il Rabdomante a sapere esattamente dove scavare un pozzo per trovare l’acqua? La risposta è: “nel suo corpo, nelle sue sensazioni“

La Radioestesia è un’arte antichissima, usata da molti popoli antichi per finalità diverse, quelle più conosciute sono naturalmente la ricerca dell’acqua sottoterra o di giacimenti minerari, ma ce ne sono moltissime altre, alcune che non avreste mai immaginato possibili.

Nella storia la radioestesia è stata descritta come una particolare sensibilità alle radiazioni emesse dai corpi, da qui il nome Radioestesia dal latino “radius” – Raggio o radiazione, e dal greco “àistesis” – Sensibilità, ma scopriremo che forse non è proprio cosi, ma molto di più.

COSA è LA RADIOESTESIA

La Radioestesia è una forma di intuizione focalizzata, basata sul principio del movimento ideo-motorio: ossia la capacità della mente inconscia di comunicare con la mente conscia attraverso movimenti fisici involontari.

Quando una persona si focalizza su una domanda, una parte della sua coscienza (inconscia) è in grado di spingersi al di la dei limiti di tempo e spazio e trovare accesso alla risposta in modo istantaneo (non località), e se la persona è sufficentemente rilassata e ricettiva è possibile rendere tale risposta fruibile a livello conscio, attraverso i movimenti ideo-motori del corpo e degli strumenti che amplifichino ed esagerino questi micro-movimenti in modo da renderli facilmente interpretabili, ma tutto questo avviene anche attraverso visioni e percezioni extra-sensoriali come nel caso di sciamani, veggenti o sensitivi.

Poniamo l’esempio del pendolino, la superstizione popolare porta a credere che ci sia un qualche tipo entità o di potere soprannaturale che anima il suo movimento, mentre invece non è cosi, è solo la mano del radioestesista che si muove con piccoli e impercettibili micromovimenti. Questi movimenti  non sono volontari, scelti e intesi dall’operatore, ma sono movimenti involontari detti appunto ideo-motori, ossia modulati dalla mente inconscia. Il modo di comportarsi dello strumento radioestesico, il suo senso di oscillazione e rotazione sono determinati da un codice di comportamento “programmato” dall’operatore per essere in grado di interpretare le risposte correttamente.

Come è possibile accedere ad informazioni esterne a noi?

Alcune antiche tradizioni e la moderna fisica quantistica convergono verso un paradigma di interpretazione della realtà che vede la coscienza come un “fenomeno quantistico non locale”, totalmente integrato nella struttura della realtà e capace di muoversi nel tempo e nello spazio. In questo modello della realtà ogni cosa è interconnessa in un campo dove tutte le informazioni sono accessibili.

La nostra più grande illusione percettiva è quella di essere degli oggetti separati all’interno di una scatola chiamata universo spazio-temporale, mentre non è affatto così, noi siamo parte integrante di questa struttura, siamo fatti di spazio, di tempo e di energia, ecco perchè quella parte della nostra coscienza (inconscia) possiede caratteristiche quantistiche, e può accedere a tutte le informazioni su cui ci focalizziamo.

Alla luce delle scoperte della moderna fisica quantistica, possiamo intuire che la Radioestesia altro non è che l’abilità di accedere in modo non locale ad un database di informazioni universale a cui siamo sempre connessi, ed in cui riversiamo tutta la nostra esperienza, in qualità di esseri percettori consapevoli.

Nell’universo tutto è interconnesso in modo indivisibile.

Ad un livello più profondo della realtà, non esiste separazione e isolabilità alcuna fra i corpi, la nostra coscienza è parte di una coscienza più grande, è parte del tutto, nulla è escluso dalla coscienza universale, noi abbiamo l’illusione di essere separati dagli altri, e dal mondo, di essere oggetti isolati che fluttuano e girano nell’universo; la verità è che siamo ologrammi del tutto, dentro di noi abbiamo accesso ad ogni informazione possibile, proprio perché siamo il tutto, che si esprime in una piccola parte.

| Tu noi sei dentro l’universo, sei parte dell’universo

In ogni singola parte del tutto è rappresentato il tutto stesso. Ogni essere ha un accesso “inconsapevole” ad ogni informazione riguardante cose, fatti, persone, eventi passati, presenti e futuri.

Talvolta questo database viene chiamato Etere o Akasha.

Quando riceviamo un’intuizione, ad esempio per la soluzione ad un problema, questa proviene direttamente dall’intelligenza collettiva, che oltre a calcolare tutte le variabili del caso, usa come riferimento un numero infinito di soluzioni ed esperienze condivise fra tutti gli esseri, proprio come l’istinto per gli animali; è per questo che è possibile conoscere cosa è meglio fare in ogni determinata circostanza, il nostro inconscio percepisce tutti gli scenari possibili collegati ad ogni scelta.

chi può praticare radioestesia

Tutti possono praticarla, non ci sono limiti se non l’eccessiva razionalità, superstizione o convinzione contraria.

3 pensieri su “Radioestesia Evolutiva

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