Lavorare su di sé

Gran parte del lavoro consiste nel diventare pienamente consapevoli dei propri condizionamenti, delle proprie ipocrisie, della quantità di giudizio che colora la nostra vita, della scarsa attenzione che abbiamo per gli altri, in termini di rispetto e comprensione, soprattutto della qualità di attenzione che riversiamo dentro noi stessi, che ci causa una quasi costante permanenza in uno stato di apprensione.

Questo tipo di lavoro deve avvenire ad un livello di profondità, dal quale emergono senza sforzo comprensioni dirette, chiare e lucide su noi stessi, sugli altri e sulla natura ultima della realtà. Se questo lavoro avvenisse solo ad un livello prettamente mentale o intellettuale, non sarebbe possibile alcun cambiamento,  poiché la vera trasformazione avviene in modo istantaneo e coincide con il momento della comprensione, che può avvenire solo se abbiamo zittito il dialogo interno ed i suoi infiniti suggerimenti, e siamo scesi ad un livello di ascolto profondo.

Un abitudine è tale fino al momento che comprendiamo di averla, dopo diventa una scelta.

*Articolo in aggiornamento continuo

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